alessandro giannì /VASARI

introduzione

In passato i giovani allievi  apprendevano dai maestri le tecniche e procedimenti pittorici, emulando il segno del maestro per la realizzazione delle grandi opere d'Arte. Questo avveniva nelle botteghe dei grandi Maestri come Giotto, Leonardo Da Vinci, Andrea Del Verrocchio, Domenico Ghirlandaio e tanti altri protagonisti del Rinascimento. Ad esempio Michelangelo creò la Cappella Sistina con l'aiuto di molti assistenti che riuscirono a rispettare la sua visione e ad imitare le pennellate con la stessa precisione di un algoritmo.
Partendo da questa riflessione, già da diversi anni avevo in mente di creare "VASARI": un'intelligenza artificiale in grado di avviare uno specifico processo creativo e concettuale attraverso il metodo tecnologico d'avanguardia del "machine learning". Il software prende il nome da Giorgio Vasari (1511-1574), il più importante storico dell'arte di tutti i tempi e anche grande artista, vissuto nel periodo rinascimentale.

Questa AI, che attualmente è nella prima  fase di  sperimentazione, sta rielaborando il mio lavoro e tutto il procedimento creativo e concettuale necessario alla realizzazione delle mie pitture. Infatti VASARI apprenderà, attraverso il "machine learning", una composizione sempre più interessante nella produzione di immagini digitali, migliorando ogni giorno le sue capacità.

prima di concepire vasari 

Nel mio lavoro la pratica analogica della pittura si fonde con l'uso dei nuovi media, con Internet e la cultura digitale, indagando le connessioni tra l'universo digitale, gli universi paralleli e il mondo onirico e introspettivo degli esseri umani. In questo modo si crea una realtà coprodotta da due origini differenti: la matrice elettronica binaria, che si programma e si ripete all'infinito; e quella umana fatta di difetti, errori e debolezze.
Per creare i miei dipinti spesso raccolgo vari frammenti estetici dal web con l'intento di dare loro una nuova esistenza. Infatti attraverso la rielaborazione digitale di alcune di queste immagini, che vengono frammentate, sdoppiate e ricombinate, molto  spesso creo la base per i miei dipinti. Questa pratica, che è solo uno degli aspetti della mia ricerca, è quella che nello specifico mi ha portato a concepire Vasari. 
 
Negli ultimi anni ho ampliato il mio archivio di immagini attraverso innumerevoli ricerche online. Alcune di queste immagini diventano poi il materiale per creare una pittura su tela. Di seguito è possibile vedere un esempio di immagine digitale creata come riferimento per realizzare una pittura ad olio.
Digital sketch created manually by the artist by reworking  some images from his archive, 2018
In questo esempio specifico ho creato lo sketch digitale prelevando dei frammenti provenienti dal dipinto Allegoria del trionfo di Venere di Agnolo Bronzino e dall'opera The Ambassadors di Hans Holbein e ricombinandoli insieme. Di seguito è possibile vedere il dipinto finale da me realizzato:

Multiple irrealtà

2018, oil on canvas

70 x 50 cm / 27,55 x 19,69 Inches

Partendo da questi esempi VASARI modificherà, trasformerà, taglierà e infine fonderà immagini provenienti dalla rete per costituirne delle nuove, sulla base della mia simulazione mentale e degli input forniti. VASARI potrà quindi creare il bozzetto digitale per un dipinto su tela.

VASARI - PRIMA VERSIONE

Dopo mesi di lavoro e di ricerca Vasari è finalmente attivo nella sua prima fase di sperimentazione. Il lavoro è stato svolto con la collaborazione di Weirdo Vanilla, un duo di giovani programmatori esperti nella creazione di software.
 
In questi mesi di test, l'intelligenza artificiale ha "elaborato" tutte le procedure necessarie e attualmente è già in grado, attraverso il “machine learning”, di creare immagini seguendo determinati input e indicazioni. Le immagini vengono archiviate in un database non relazionale per consentire all'intelligenza artificiale di disporre di un sistema di formazione continua utilizzando un modello di apprendimento profondo chiamato Convolution Neural Network (CNN).
Per lo sviluppo di software di intelligenza artificiale, il tempo è una delle costanti che fa la differenza. Più tempo si passa ad "allenare" il software e più i risultati saranno soddisfacenti. Questa prima fase ha dato già risultati eccellenti, ma con il passare del tempo e con un incremento del budget , sarà possibile sviluppare l'intelligenza artificiale portandola ad un livello ancora superiore.
L'archivio di immagini è un punto di riferimento per l'apprendimento di Vasari. L'AI è in grado di trovare immagini dal Web (da Google, Instagram, Paintrest ecc.) per poi mixarle e rimodificarle, creando lo sketch digitale per un dipinto su tela. Le immagini rielaborate dal software verranno più volte modificate attraverso passaggi e interazioni tra me e l'intelligenza artificiale. La ricerca iniziale parte da input che possono essere parole chiave che VASARI utilizzerà per trovare immagini in rete, oppure una selezione di immagini che è possibile caricare all'interno del software per poi essere rielaborate. 
Di seguito è possibile vedere i diversi passaggi e le interazioni che ci sono state tra me e l'intelligenza artificiale, che hanno preceduto la realizzazione della prima pittura prodotta in collaborazione con VASARI intitolata A causa dell'immagine:
Questo sketch digitale è stato realizzato rielaborando partendo dalle immagini presenti nel web del Tondo Doni di Michelangelo, dalla Pietà di Rosso Fiorentino e della Deposizione di Pontormo.  Di seguito è possibile vedere il lavoro finale dipinto ad olio  su tela:

a causa del'immagine

2020, oil on canvas

200 x 250 cm / 78,74 x 98,42 Inches

conclusione

In un mondo che si muove verso l'utilizzo delle AI in tutti  i campi
Queste immagini sono state realizzate con la collaborazione del Vasari. Questi bozzetti sono stati realizzati partendo dall'intervento manuale dell'artista che successivamente ha caricato l'immagine nel software e Vasari ha potuto modificare nuovamente l'immagine. in questa prima fase l'intervento dell'artista è fondamentale per aumentare l'apprendimento del software.
Vasari sta imparando a riconoscere le parti anatomiche del corpo umano e quindi a tagliarle e modificarle prendendo a modello le opere di Alessandro Giannì. La prima parte dell'apprendimento presenta alcune imperfezioni che diminuiranno nel tempo. Questo aspetto è concettualmente molto interessante e potrebbe emergere in alcune delle opere in mostra.