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Il trittico con il fondo rosso e l'opera nella stanza più piccola (se avremo la disponibilità economica) avranno un meccanismo che permetterà di compiere dei movimenti. Il congegno sarà molto semplice e verrà progettato da un ingegnere e applicato nel retro del telaio in modo impercettibile. Il motore sarà programmabile attraverso un software e si potranno scegliere la velocità, il senso della rotazione e gli intervalli di tempo tra un movimento e l'altro.
Di seguito vedrai due animazioni che simulano la rotazione. Nei video passano solo pochi secondi tra un movimento e l'altro, ma nella realtà le rotazioni avverranno in tempi molto dilatati e ad insaputa del pubblico in modo da non disturbare la mostra e da non diventare una  trovata estetica o di intrattenimento. Il tentativo sarebbe quello di cambiare il punto di vista e di intervenire sulla percezione.
Simbolicamente le opere non ruoteranno più seguendo l'asse terrestre, ma apriranno la possibilità di uno spaziotempo e di una fisica differente. 

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2017, olio su tela,  150 x 200
2018, olio su tela, dittico 200 x 170 (x2)
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La mostra mette in stretta relazione due elementi apparentemente in antitesi: la pittura ad olio e la realtà virtuale.
Nella sala principale sono presenti un dittico e un trittico composti da tele quasi identiche tra di loro. In questo  modo le pitture assumono le sembianze sia di schermi e sia di universi paralleli dove possono coesistere le stesse situazioni simultaneamente. Il dittico è composto da due quadri gemelli di grandi dimensioni che sono installati come se il soggetto principale del dipinto stesse per spiccare il volo. Nella parete opposta è collocato un altro olio di grande formato con dei motivi simili e nella stanza subito accanto un quadro di medie dimensioni.
I soggetti presenti nei dipinti migrano da una tela all'altra sconfinando dai margini di quest'ultime. E' come se fossero eternamente presenti al di fuori della tela ma diventassero percettibili ai nostri  occhi solo quando i loro movimenti, determinati da possibilità infinite, incontrano lo spazio del quadro.
Per questo, Indossando il dispositivo di ultima generazione HTC VIVE, si avrà accesso ad un  portale per visitare le "entità"  che popolano le mie pitture nella loro forma più eterea. Una dimensione temporale eterna in cui queste non sono ancora diventate "arte".  
Indossando il dispositivo si entrerà in una dimensione infinita dove un fondo nero e una serie di paesaggi percorribili si alterneranno tra di loro. Qui si potrà abbandonare il proprio corpo e volare liberamente in ogni direzione interagendo con gli elementi e i personaggi che popoleranno le ambientazioni. Con il nostro "contatto" ognuno di questi cambierà la sua forma e avrà una reazione imprevedibile.
Durante l'esperienza il senso dell'orientamento sarà completamente ribaltato: girando la testa in una direzione la visuale ruoterà nella direzione opposta, in questo modo il fruitore proverà un senso di dispersione e di inabitabilità e avrà la sensazione di essere in un universo con leggi differenti, che non tengono per nulla conto della nostra esistenza.
Citando banalmente la serie televisiva Stranger Things, quello che si  troverà nella realtà virtuale sarà come il "sottosopra" della  mostra.
In qualche modo è come se le pitture stessero in un sonno eterno e indossando il visore si potesse vedere come in un sogno lucido quello che stanno sognando.
Lo sguardo di Hans
2018, olio su tela, trittico 70 x 90 (x3)
2018, olio su tela, trittico 70 x 90 (x3)
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2018, olio su tela, 70 x 50 
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2017, olio su carta e carta adesiva su parete, 70 x 50 
2011 / 2018, collage digitale con frammenti di social network, stampa di  formati e  supporti variabili 
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Lo sguardo di Hans
Ahead
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Nella  stanza accanto alla sala principale verrà proiettata la visione live della VR. e verrà registrato il video come documentazione

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Di seguito potrai vedere più chiaramente alcuni esempi per quello che riguarda l'opera in VR.
Gli scenari che vedrai  sono stati realizzati da me in modo molto semplice utilizzando dei software free per animazioni 2D. Queste bozze sono approssimative e non rendono nemmeno il 10 % di quello che potrebbe essere il progetto finale. Non essendo ancora passato alla fase dell'elaborazione 3D, non ho potuto dare alle figure la vera forma tridimensionale che dovrebbero avere e quindi risulteranno ancora piatte e abbastanza elementari. Vorrei mantenere in ogni caso un'estetica semplice e non vorrei  fare nulla di particolarmente virtuoso, ma quando svilupperò il vero progetto molti elementi avranno una tridimensionalità che renderà il tutto più interessante. Per esempio la piramide di uomini che corrono uno sopra l'altro sarà molto più corposa e composta da personaggi tridimensionali e ogni paesaggio sarà percorribile in tutte le direzioni con un'immersione a 360°.
In questa bozza le situazioni si ripetono più o meno sempre uguali perché non ho potuto riprodurre l'interazione che il fruitore avrà all'interno del VR, dove tramite i due controller potrà modificare quello che avviene intorno a lui e spostarsi da un paesaggio all'altro. Ad esempio entrando a contatto con gli elementi, questi cambieranno la loro forma, si moltiplicheranno e avranno diverse reazioni conducendo il fruitore in nuovi paesaggi percorribili.
Un'altra cosa fondamentale, come accennato già all'inizio  della presentazione, è la visione invertita. Per realizzare questo i programmatori dovranno  intervenire direttamente sul visore HTC VIVE scardinando e modificando il sistema che permette di orientarsi correttamente (per poi ripristinarlo senza arrecare alcun danno al dispositivo).
Inoltre questi sono solo alcuni soggetti su cui ho sperimentato e che in parte avevo già nel mio archivio, ma se decidessimo di intraprendere questa strada, nel momento in cui definiremo meglio il concept, potrò approfondire meglio anche la ricerca delle immagini strutturando un lavoro molto più coerente anche a proposito delle tematiche di cui abbiamo parlato.
In conclusione, lo scopo delle animazioni contenute in  questa pagina è solo quella di trasmettere un'atmosfera che possa avvicinarsi  a quella del progetto finale, che un team di programmatori professionisti porteranno a termine con la mia supervisione. Metà del programma è stato già realizzato l'anno scorso, ovvero  le fondamenta su cui costruire il tutto Il progetto. Mi piacerebbe quindi cogliere quest'occasione per  riprenderlo in mano
 
 
HTC VIVE è un dispositivo di ultima generazione ed è uscito in commercio negli ultimi due anni.
Questo dispositivo non solo permette di vedere il mondo virtuale mediante un visore ottico, ma grazie ad una nuova tecnologia chiamata "room scale" immerge l'utente in uno spazio 3D in cui può muoversi liberamente. Questa nuova tecnologia associata ad un tracking della testa preciso e a dei comandi di gioco che simulano il movimento delle mani, trasforma la realtà virtuale di HTC Vive in un'esperienza particolarmente immersiva, permettendo all'utente di interagire in maniera quasi completa con quello che lo circonda.
Quella che vedrai non è una scelta definitiva delle opere e dell'allestimento, ma solo un modo per iniziare a visualizzare la mostra nell'insieme e per condividere con te alcune preferenze e idee. 
La realizzazione di questa pagina web è stata molto stimolante per me: mi è servita per iniziare a sviscerare e per racchiudere insieme diversi elementi che avevo. Ho cercato di sviluppare visivamente una prima idea di mostra basandomi su una selezione di pitture realizzate in maggioranza durante il 2018 e che hanno tra loro dei nessi concettuali e pittorici.  
Sicuramente sarebbe interessante anche realizzare delle pitture appositamente per questa mostra, ma siccome il mio studio è invaso da opere inedite che non hanno ancora trovato una collocazione, Intanto vorrei iniziare scegliendo dei lavori recenti per avere dei punti fermi su cui ruotare e strutturare il resto e poi magari creare altro intorno, 
Di certo non escludo la possibilità di produrre altri lavori nei prossimi mesi, anche a seguito degli input che mi hai dato e che mi hanno aperto altri scenari e trasmesso un tipo di energia di cui avevo bisogno. I discorsi che abbiamo fatto e le letture che mi hai suggerito mi hanno riportato verso una direzione in cui ero entrato solo in punta di piedi: ho iniziato a rivedere da una prospettiva più variegata i miei lavori, in particolare quelli digitali in cui in questo  momento sento di immergermi totalmente; mi sono messo al lavoro per definire l'opera in VR e in questi giorni ho cominciato a studiare le basi per utilizzare alcuni software in modo da poter partecipare più attivamente insieme ai programmatori che collaboreranno al progetto.
In questa presentazione vedrai delle animazioni utili per rendere l'idea di un eventuale VR ma che comunque, per quanto personalmente io le trovi di base interessanti, risultano ancora molto approssimative per i motivi che spiegherò più avanti in questa pagina. 
Scrollando la pagina potrai mano a mano vedere il progetto delinearsi, in attesa di un tuo riscontro ti auguro una buona visione.
2018, olio su tela, 70 x 50 
Ahead